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giugno 1st, 2018
 

Pdm TEST: Gamma Husqvarna cross – enduro 2011

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Written by: danilo

COURAGE NOT INCLUDED!

Scooppone ! Anche stavolta siamo riusciti ad imbucarci in un test importante in anteprima mondiale..ovvero la presentazione ufficiale di tutti i modelli Husky off-road per la prossima stagione avvenuta nella splendida base operativa costituita da Villa Tombolina grazie allo zampino dell’amico Andrea Cappellini apprezzato manager di piloti quali Ivan Lazzarini e il giovane astro nascente Dawid Ciucci .. il bellissimo agriturismo mondaviese si è rivelato un perfetto appoggio logistico circondato da un territorio ideale per mettere alla prova le husky 2011..pista compresa..

Husky per questa presentazione ha fatto le cose veramente in grande! Superando addirittura la sorte avversa avendo subito il furto di parecchie moto pre-serie destinate alla prova  la scorsa settimana!

Tante moto stampa..organizzazione perfetta..fotografi forniti dall’azienda.. punti ristoro in ogni angolo per dare ai giornalisti il massimo comfort.. come se provare le ultime novità in fatto di moto non fosse già troppo divertente già di suo… è il caso di dire: “troppa grazia San Gennà!”

Ma veniamo al sodo.. ovvero a descrivere le novità di Husqvarna per questa prossima stagione che sono consistentissime, specialmente nei modelli cross ed enduro di grossa cilindrata 449 e 511 ..

Una moto totalmente nuova con parecchie soluzioni tecniche rivoluzionarie..mentre per i restanti modelli le novità più tangibili sono costituite dall’adozione di una nuova forcella kayaba all’anteriore al posto delle marzocchi dello scorso anno.. le altre migliorie sono tecniche e non facilmente individuabili ad occhio..

Anche noi di pistedellemarche.com  vista tanta carne al fuoco non potevamo presentarci a questo appuntamento in maniera soft..  ma lo abbiamo fatto calando un tris niente male costituito dai “manici de noantri” Luca Maceratesi per i modelli cross ,Juri Simoncini per i modelli enduro ,come al solito per dare un corretto riferimento  a tutti gli utenti che il gas glie lo danno a manate (e sono tanti).. ..  infine il sottoscritto  come cronista –pilota amatoriale  giusto per dare un riferimento la numero di piloti più eterogeneo possibile..


Juri osserva MC prendere contatto con la belva..

I modelli da provare sono stati numerosi.. per il cross l’unico modello è stato in definitiva la nuova tc 449.. una moto totalmente nuova con soluzioni tecniche rivoluzionarie ,al limite dell’audace .. quindi  siamo passati ai modelli TE con le migliorie apportate alla 250,alla 310 e la nuova te 449 strettamente legata al modello inedito da cross..

Ma andiamo a vedere come vanno…


Husqvarna TC 449 €8.590 f.c.

Sul cavalletto..

Sospiro di sollievo! Quando avevo visto il primo prototipo dalle linee spigolose e la livrea completamente nera.. avevo gridato “alla BATMOTO”!.. una motocicletta da tirare fuori solo a carnevale per fare pendant con il costume da batman noleggiato per la festa di turno.. per fortuna le cose nel frattempo sono molto cambiate!.. La livrea bianca e rossa addolcisce di parecchio la linea molto avveniristica di questa moto fatta di spigoli accentuati specialmente sui parafanghi ant e post.. inoltre colpisce molto il fatto che tutte le fiancatine e i convogliatori siano formate da un unico pezzo..soluzione molto avanti… resta il fatto che questa moto a prima vista può generare qualche perplessità ma man mano che la si guarda comincia a piacere sempre di più..un fenomeno che poi si ripeterà anche nel test dinamico…

Il telaio è un traliccio a doppia culla molto stretto nella zona del montante centrale ,che si allarga parecchio con una sorta di arco nella zona del forcellone…

Si nota sul braccio sinistro del forcellone  che la catena non ne supera il cinematismo..grazie al sistema CTS (Coaxial Traction System) una soluzione già adottata sulla BMW g450x.. dove la trasmissione è infulcrata nel perno forcellone ovvero,in soldoni, il pignone è posto al termine del perno forcellone e non più sul carter motore..una soluzione questa che a detta di Husqvarna migliora sensibilmente la trazione annullando l’accorciamento della catena in fase di accelerazione ..oltre che consecutivi vantaggi in termini di durata della trasmissione ,non più sottoposta a violenti stress indotti dal lavoro del forcellone durante le fasi di accelerazione e decelerazione..


Balza all’occhio anche il leveraggio della sospensione posteriore posto sulla parte superiore del forcellone a vista..una soluzione volta a migliorare la risposta del mono in fase di accelerazione e in staccata un po’ come il sistema pds annullandone però l’effetto rebound..


a sx il leveraggio a destra si possono notare la zona motore con l’attuatore tanto discusso e la parte più bassa del serbatoio

Molto particolare la posizione del tappo carburante posta sul parafango posteriore proprio al termine della sella,soluzione necessaria vista la posizione del serbatoio posta sotto la sella allo scopo di abbassare drasticamente il baricentro della moto..

Bello lo scarico Akrapovic, i cerchi anodizzati neri si intonano perfettamente al bianco rosso delle plastiche.. direi che stilisticamente questa moto fissa dei nuovi canoni estetici.. si vede lo zampino italiano..

Spicca il coperchio rosso della distribuzione.. un particolare che fa tanto tanto racing.. inoltre fa notare come questo motore sia totalmente nuovo.. l’alimentazione è ad iniezione elettronica kehin con single flap per ottimizzare la risposta del gas.. e una doppia mappatura hard soft .. selezionabile grazie al bottoncino rosso dello switch posto sui comandi al manubrio..


Finalmente si possono notare dei freni di serie da 260 mm adeguati ad una 450 moderna..

 

In sella..


Martino Bianchi general manager di Husqvarna dà alcune delucidazioni al nostro MC prima di entrare in pista..

MC:” Le pedane sono alte! Cioè a dispetto della mole di questa moto che è generosa lo spazio tra sella  pedane non è poi così grande..  i piloti alti più di 1.80 ,inizialmente troveranno questa posizione un filino scomoda nella guida da seduti..ma basta farci un attimo il callo.. il telaio di questa moto è fastidioso nella zona dei comandi al piede.. si ha l’impressione che lo stivale interferisca con i due  strani montanti posti ai lati del telaio..ma anche questa caratteristica richiede un po’ di assuefazione.. Il manubrio è molto largo e anche un filino basso..”

Danilo:” Una bella motona! Grande..la prima impressione del manubrio è identica a quella di Luca..forse accentuata dalle mie braccia corte..un manubrio veramente grande ! Avrei gradito anche una posizione più rialzata e meno caricata sul davanti….ovviamente sono tutte regolazioni facili e fattibili ma che nello spazio ridotto di una prova non sono facili da fare..meglio adattarsi.. I montanti del telaio hanno dato fastidio anche a me.. inizialmente si ha davvero una pessima sensazione che poi vedremo in pista scomparirà ..tra piano sella e pedane invece per me tutto ok.. la sella è molto alta da terra..”

 

Mettiamo la prima e..

Teatro della prova una pista di Cavallara molto secca e scivolosa che all’inizio ci ha creato qualche difficoltà..


MC:”  .. Devo dire che non mi era mai successo di cambiare così radicalmente opinione dalla fine del primo turno alla fine del terzo turno di prova!! Inizialmente si fa fatica ad entrare in sintonia con questa moto che è molto diversa dalle concorrenti.. il motore ha un’erogazione facile e lineare anche con la mappatura hard solo che il fondo viscido e secco di oggi mi ha fatto preferire la mappatura soft…. notoriamente io gradisco molto le moto con tanta cavalleria e coppia per poter guidare con marce alte.. mentre questa Husky non sembra avere una coppia esagerata ..però col passare dei giri ho cominciato a capire ..grazie ad un range di utilizzo veramente ampio e una linearità di erogazione da riferimento  si possono usare i rapporti corti insistendo molto con il gas e uscendo veloci forti di una progressione da crescendo rossiniano .. non dobbiamo nemmeno dimenticarci che è un 5 marce e che una seconda di questa moto corrisponde quasi ad una terza di una con 6 rapporti..

Le sospensioni dapprima non mi avevano entusiasmato..ma dopo aver fatto regolare al tecnico kayaba il sag del mono e la forcella  le cose sono molto migliorate..in particolare in discesa si può scendere davvero forte.. il peso..malgrado non sia da ballerina è ben distribuito.. in curva  e nei cambi la moto è molto agile ma la cosa che mi ha più impressionato è la stabilità nelle curve veloci.. ho trovato un po’ fastidiosa nella guida la protuberanza dell’attuatore della frizione posta a destra che interferisce con lo stivale..

nei salti è neutra.. la frenata ottima e la frizione idraulica è davvero soffice da azionare.. alla fine posso dire che Husky è riuscita a colmare definitivamente il gap tecnico dei modelli precedenti nel settore cross.. ma come tutte le cose rivoluzionarie necessita di un po’ di assuefazione..”

Danilo:” Questa è la seconda moto da cross con avviamento elettrico che mi capita di provare .. una soluzione che forse sta prendendo sempre più piede anche nelle regine del minimal..  tzin tzing tzing.. braap braap!

Mannaggia a questo telaio..non trovo i comandi al  piede!!… Poi metro metro questa sensazione è sparita.. il motore è davvero lineare ai bassi non spinge molto  ma allunga tantissimo e si fa strada..è facile ..in uscita di curva puoi dare gas senza temere repentine intraversate di potenza..mi fermo e provo anche la mappatura soft..  i bassi sono identici..mentre ai medi perde un po’ di grinta..ma il range di utilizzo e il medesimo.. col fondo di oggi è sicuramente la mappatura migliore..ma a me piace più hard..perciò mi rifermo e click!

Il mono mi piace come lavora..in uscita dalle curve malgrado il fondo secco e mosso la trazione è ottima sembra quasi un pds..  sul veloce la moto è stabile ..in particolare i curvoni si riescono a fare a velocità molto elevate senza perdere trazione..la risposta della forcella invece è molto buona  quando lavora alle minime ,ti dà la sensazione di essere una forcella per manici veri,molto rigida .. sostenuta  ma scorrevole..poi però negli atterraggi violenti tradisce un po’ la sensazione iniziale andando a fine corsa..

i cambi di direzione sono sorprendentemente agili e la moto si inserisce con grande naturalezza e sicurezza..

L’attuatore della frizione inizialmente è molto fastidioso.. capita a volte che al posto di mettere il piede sulla pedana ..metta il piede sopra l’attuatore mancando il freno post.. ma cominciando ad entrare in possesso di tutti gli automatismi necessari non si hanno più problemi di sorta.. Sui salti questa moto a mio avviso ha un comportamento singolare.. nel caso si facciano delle whip(le classiche pieghe aeree) tende a NON ritornare nella posizione iniziale.. i tecnici husky hanno voluto spiegare che questo effetto potrebbe essere determinato dal CTS che riduce molto l’effetto giroscopico della ruota motrice con il consecutivo vantaggio in curva e nei cambi(e si vede) ma come piccolo effetto collaterale quello di rendere la moto poco incline a raddrizzarsi sui salti.. devo confessare che in un paio di salti ho avuto un rush da adrenalina…. ma capito il trucco ..ovvero  la classica sgasatina in aria..la situazione si recupera alla grande senza intoppi.. anche perché la 449 sui salti è molto manovrabile ..”

..Le Enduro..

La gamma enduro da noi provata consiste nella TE 250.. TE 310 e infine TE 449 che come la cross risulta essere la novità più interessante dell’intero lotto..  Per tastare a fondo le enduro della casa di Varese  ci siamo avvalsi delle collaborazione di Juri Simoncini  uno che di enduro se ne intende .. e che mentre sto scrivendo starà disputando il prologo degli assoluti d’Italia d’enduro a Lumezzane.. Forza Juri!!

Teatro della prova un fettucciato dal fondo smosso con qualche pietra molto tecnico con numerose curve in contro pendenza.. ed un breve tratto di mulattiera dal fondo pietroso..

Sul Cavalletto…

La TE449 € 8.900 f.c.


Strettamente derivata dal modello cross a prima vista le differenze sono nel porta targa ,fari ,ventole di raffreddamento sui grossi radiatori e ruota posteriore  da 18” ..ma le differenze sono numerose anche dove non si vede ..a partire dalla taratura di sospensioni specifica,il cambio a 6 rapporti anziché 5 come sulla cross. . fasatura dell’albero a cammes che porta il rapporto compressione a 12 : 1 anziché 13 : 1 della TC .. dopodichè il look è molto simile alla consorella.. una moto spaziale che rompe un po’ i canoni estetici con le ormai noiose jap..


La TE 310 € 8.690 f.c.


La cura dimagrante c’è ma non si vede.. i tecnici husqvarna dichiarano ben 6 kg di dimagrimento per questa moto  secondo me molto interessante ed appetibile per l’amatore.. anche qui all’anteriore si adotta una kayaba mentre il mono è un sachs la livrea è sempre la bianco rossa istituzionale..

Il motore è rinnovato  in pratica è lo stesso della sorellina 250 portato a 300 con consecutivo aumento di potenza e coppia.. secondo me la cilindrata ideale per l’endurista amatore..  alimentato con una iniezione elettronica kehin con doppia mappatura selezionabile con il pulsantino al manubrio..

Nuovo il carter motore.. nuove le grafiche.. la rivisitazione del modello 2010 c’è ed è profonda

 

La TE 250 € 8.590 f.c.


Identica esteticamente alla 310  conserva lo stesso motore però con cilindrata più piccola.. e un nuovo silenziatore che adegua i decibel elle nuove severe normative europee in fatto di rumore.. ora il serbatoio è maggiorato ed ha una capacità di 8 l e mezzo..

 

In sella..

TE 449

Juri: “ Le impressioni in sella sono molto simili a quelle di Luca(Maceratesi) questa moto ha un layout molto grande ..è imponente  ..secondo me può essere adatta anche a piloti molto alti.. non ho trovato la distanza tra sella e pedane particolarmente corta.. Probabilmente Luca ha le gambe molto più lunghe delle mie..

La particolare conformazione del telaio ha creato qualche imbarazzo anche a me..ma solo inizialmente..

Danilo:” dice Donnie Brasco..e che ve lo dico a fare?! :-)”

 

TE 310

Juri: “Precisa! Ottima posizione in sella il manubrio è alto e ti mette a tuo agio..

Danilo: Si la posizione in sella a questa 310 è davvero ottima.. la sento subito mia non devo fare particolari sforzi di adattamento..corretta la posizione delle pedane..”

 

TE 250

Per entrambe identica alla 310..

Mettiamo la prima e..

TE449


Juri: “Questa moto và forte!  Nella Ps Fettucciata gradisce molto il veloce dove posso spalancare il gas senza ritegno..il motore è molto lineare ma fa tantissima strada ! Nei punti veloci si raggiungono velocità da motoGP!! Fortuna che posso contare su una frenata veramente ottima ! Il brembo anteriore è eccellente per potenza e modulabilità..  In curva mi piace molto.. riesco a curvare “a paletto” facilmente..peccato quell’attuatore un po’ fastidioso quando devi riprendere la pedana destra dopo una sbandata!! Bisogna davvero farci il callo..  La frizione idraulica è molto soffice da azionare e precisa mi è piaciuta molto!

In mulattiera è una sorta di intercity! Sul veloce è stabilissima ! Si riescono a fare tratti a velocità iperbolica..è solo una questione di pelo sullo stomaco! Non l’ho trovata però agilissima nei cambi di direzione..  seguire la linea ideale in mulattiera richiede occhio svelto ma anche manovre repentine che con la husky sono un po’ lente.. è una moto che predilige sicuramente i tratti veloci!”

Danilo: “Premetto che non ho provato in “mula” la 449..ma per quello che ho potuto constatare nel fettucciato tecnico allestito dagli organizzatori ..ho capito che le 6 marce danno molto brio a questa moto..che di motore è leggermente più “peperina” della sorella da cross specialmente ai medi e i bassi.. .. nelle curve tecniche si comporta molto bene..e nelle forti contropendenze  la trazione è veramente il punto di forza di questa TE .. si và via veloci.. in inserimento è ottima..meglio della cross che ha una sospensione anteriore più sostenuta.. Attuatore fastidioso… se trovassi una lima…”

TE 310


Juri:”Veramente un gran mezzo! Se dovessi smettere con l’attività agonistica me la farei.. è proprio una cilindrata perfetta per fare enduro.. Le sospensioni hanno una taratura un po’ troppo soffice ma si guida veramente bene sia in mulattiera che in fettucciato dove si riescono a fare tempi sicuramente più bassi rispetto alla 250.. in curva è agilissima ma sul veloce mantiene un discreto rigore anche se la stabilità della 449 è su un altro pianeta!!

In mulattiera si và forte e grazie al peso ridotto si riescono veramente a fare numeri da circo..veramente divertente!”

Danilo:” Io mi sono infatuato della 310..da amatore quale sono l’ho trovata perfetta! In fettucciato è molto divertente e il motore fuori dalle curve aiuta molto.. anche se non sei un fenomeno in ingresso e percorrenza di curva..in uscita lo trovi bello pronto! Il telaio è agile  facilissimo da guidare al limite e mi è sembrato molto incline a perdonare gli errori..

In mulattiera mi ha entusiasmato! Ci farei una gara! La voglio! Il tratto da percorrere non era dei più difficili ..ma molto pietroso e con numerosi sassi smossi..soprattutto veloce!  Bè per farla breve..la mettevo a manetta dal primo metro e giù gas! La nuova kayaba si comporta molto bene e lavora ottimamente assistita dal sachs..   per me OTTIMA!!”

 

TE 250

Juri:”Facilissima come la 310 ma al motore gli manca qualche cavallo..per essere veloci devi curvare veramente forte e se perdi la traiettoria ideale o spigoli troppo per uscire forte devi ricorrere a delle belle sfrizionate..

Sicuramente al motore bisognerebbe fare una cura di vitamine.. In mulattiera invece è veramente efficace e puoi veramente spalancare il gas senza ritegno ovunque assistita da una ciclistica molto valida.. è sicuramente una moto da linea!”


Danilo:“Telaisticamente la trovo molto simile alla sorellona 310 ma gli mnca un po di motore..l’ho provata unicamente nel fettucciato e per curvare forte si deve entrare a fuoco e non perdere velocità..sarebbe bello provarla su qualche mulattiera viscida in salita.. credo che il discorso cambi radicalmente..”

 

 

Conclusione

Husqvarna aggredisce il mercato in pompa magna con 2 modelli inediti TE e TC 449 che in realtà sono 4 con la cilindrata 511.. Migliora già le valide TE 250 e 310  con una gamma enduro che vanta un palmares di primo livello forte di un dream team di piloti formato da Antoine Meo ,Marko Tarkkala e Juha Salminen..

Sta raggiungendo un ottimo livello anche nel cross con una 449 che è fuori dal coro per molte innovazioni tecniche e perfino estetiche ..sulle prime spiazza ma poi stupisce dimostrando di essere un’arma affilatissima in grado di competere ad armi pari con l’agguerrtissima concorrenza delle mx1 in commercio, presentandosi al pubblico del 2011 con un lotto di moto da off road di alto profilo..  Ora all’utente finale spetta di ottenere il massimo da questi mezzi avveniristici ..husqvarna fornisce le moto.. ma il coraggio non è incluso..

TC449

Pregi

-motore  lineare e versatile con doppia mappatura

-stabilità sul veloce ed in discesa

-trazione

-ingresso in curva

Difetti

-Attuatore della frizione interferisce con lo stivale destro..

– forcella sfrenata alle massime..

-peso non da ballerina

TE 449

Pregi

-motore abbinato al cambio a 6 marce

-linearità del motore e possibilità di cambiare mappature

-stabilità sul veloce da riferimento

-trazione

Difetti

-Solito attuatore..

-non agilissima nei punti tecnici in mulattiera

TE310

Pregi

-motore versatile e adatto a tutti

-doti telaistiche eccellenti

-facilità di guida

Difetti

-sospensioni morbide ma vista l’utenza a cui è dedicata lo consideriamo un peccato veniale..

TE 250

Pregi

-Doti dinamiche si guida che è un piacere!

-Peso leggero e ben distribuito..

Difetti

-Un po’ più di cavalleria non guasterebbe..