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gennaio 15th, 2018
 

PDM TEST: KTM “Freeride” 350 MY’ 2012

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Written by: danilo
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Oltre il LIMITE!

Una moto che mi ha incuriosito subito non appena l’ho vista in anteprima all’EICMA.. io che sono appassionatissimo di motorette “scramblerine”  ero veramente curioso di provare questo nuovo concetto di moto introdotto da KTM… La Freeride l’ho subito considerata una moto perfetta per il diportista evoluto..ovvero colui che usa la moto in un offroad  non troppo impegnativo, condito con una bella braciolata o pranzetto in agriturismo… Oppure per il “fungaiolo” di classe..che ama recarsi alla fungaia segreta in sella ad una moto tranquilla  ma leggera e agile.. Però ho pensato che il campo di utenza di questa bella moto di KTM sarebbe stato ristrettissimo..in quanto di Enduristi che vogliano fare sentieri tranquilli ne conosco ben pochi..come tra l’altro di Fungaioli chic visto che la Freeride costa 7.250 euro FC ..non è quella che si può definire “motina” economica.. di solito il Fungaiolo usa moto da trial trasformate in moto da alpinismo senza spendere certe cifre..si sa,il mondo alla fine è vario..ma possibile che una grande azienda come la KTM abbia voluto dedicare una moto ad uno spettro così esiguo di utenti?? La domanda nasce spontanea.. ma la risposta a tale interrogativo si sarebbe potuta avere solamente provandola..


Marco Marini in altre parole Centauro Dorico!

Ci siamo riusciti grazie all’intercessione di Centauro Dorico,premiata concessionaria di motociclette in quel di Ancona (maggiori info click here) nella persona di Marco Marini ,che ha provveduto a fornirci una demo ride per 4 giorni di intensi test ,sessioni fotografiche e video..durante i  quali è emerso il vero carattere ed il vero purpose di questa moto così particolare ..


Juri ha lo sguardo beffardo di chi si è divertito…

A testare il giocattolo il nostro tester di riferimento per l’enduro, ovvero Juri Simoncini  che dapprima aveva anche lui manifestato un certo scetticismo sul mezzo in questione. Juri è uno abituato all’enduro senza mezzi termini ..all’inizio si è sentito come se avesse dovuto correre il palio di Siena con un pony..ma girando e rigirando.. si è dovuto ricredere..

Con la Freeride abbiamo percorso circa 250km tra asfalto..mulattiere..e tratti di offroad di ogni livello e velocità  ne è emerso un quadro veramente positivo!


La suggestiva torre del Castello di Pitino.. da lì la vista è meravigliosa!

Le foto statiche sono state realizzate tra le antichissime mura del borgo di Pitino ( per maggiori info click here) ,mentre il teatro della prova è un rivolo affluente del fiume Potenza, nei pressi del nostro fettucciato banco prova  a San Severino Marche..una zona di quelle toste in un canyon ,dove su entrambe le pareti si possono trovare passaggi di enduro estremo al limite del trialistico…

Ma prima del responso dato dalla prova dinamica analizziamo questa moto..

Sul Cavalletto

Il look è veramente gradevole e questo all’unanimità delle persone da me interpellate nei giorni in cui ho potuto sfoggiarla perfino di fronte al bar… la curiosità della gente è direi tanta..in molti sono venuti a chiedere maggiori informazioni sul potenziale di questa moto.. Si, questa Freeride acchiappa proprio,grazie ad un look veramente bello dato da linee precise e taglienti in puro stile KTM e ai colori che vanno dal bianco arancio ai cerchi neri che fanno tanto racing.senza però incutere quel timore e quell’ansia che solo le moto racing sanno dare..magari a chi è ancora alle prime armi con la moto.. Anche la ruota da trial concorre a dare alla Freeride un look gradevole con quei tacchetti fitti fitti..anche se poi si è rivelata un tantino vulnerabile quando l’abbiamo maltrattata..

Il telaio è un composito acciaio alluminio molto stretto.. bella la zona centrale sagomata.. la sella è lunghissima  per permettere il massimo spostamento longitudinale.. il serbatoio è celato sotto la sella, che si ribalta premendo il pulsante di sgancio posto sul margine posteriore sinistro,da qui si ha accesso al tappo serbatoio dalla capienza limitata a soli 5 litri e mezzo..  Per i primi possessori di KTM si raccomanda di spingere il pulsantino arancione posto sulla sfiato del tappo onde non farsi prendere dai nervi e spaccare tutto 🙂 visto che senza questo accorgimento il tappo non si apre!! Inoltre si ha una cassa filtro che sembra direttamente uscita dal laboratorio di mago Merlino..ha un qualcosa che richiama un alambicco o un becker per preparare pozioni magiche


Sottosella con il caratteristico air box estraibile

Per quanto riguarda i comandi al manubrio nulla di nuovo dal fronte occidentale..se non per la marca delle pompe idrauliche di freno e frizione formula ..  si notano il bottoncino rosso dell’avviamento elettrico e il trip master , contakm digitale che è praticamente lo stesso delle consorelle da enduro..

 
Formula  azzeccata per frizione e impianto frenante

I freni sono anteriore 240 e posteriore 210 azionati entrambe da pinze formula.. Il motore invece è il 350 f che in tutto e per tutto ricalca quello del modello da cross ed enduro..ma con un lavoro tra centralina aspirazione scarico che ne tiene la potenza abbondantemente sotto gli standard a cui questo propulsore è abituato..si parla di 24 cavalli  a tutto vantaggio dell’affidabilità meccanica..

Il lato b della moto sfoggia un doppio scarico in uno ..che serve a smorzare il rumore il più possibile ..inoltre i silenziatori sfoggiano dei db killer efficaci che strozzano radicalmente lo scarico.. forse le prestazioni non ne beneficeranno ma il rumore si  e di questi tempi la moto silenziosa è prioritaria.. Bello il forcellone posteriore è azionato da un mono WP in configurazione PDS,  mentre all’anteriore spicca una forcella WP dedicata da 43.. piccolina sembra un po’ giocattolo..ma vedremo poi nella prova dinamica che di giocattolo non si tratterà..

 

In Sella

La moto non è bassina come ci si potrebbe aspettare da una “fungaiola”..in realtà  la sella ha un cavallo piuttosto alto.. le pedane sono distanti dal piano sella a tutto vantaggio dello spostamento da seduto in piedi..molto meno faticoso rispetto alle moto con pedane e pieno sella vicini.. il manubrio senza traversino ha una piega piacevole per piloti alti  entro il metro ed ottanta… la sensazione di leggerezza una volta saliti in sella è estrema..in realtà sembra che questa moto pesi molto meno rispetto ai 99,5 kg dichiarati, senso di leggerezza acuito anche dalla compattezza della moto specialmente nella zona centrale..sembra di guidare un cinquantino da enduro!

Metto la prima e…

Premetto che la moto l’ho solo spostata per realizzare i vari servizi..e l’ho potuta testare solamente in una paio di mulattierine facili dove si è comportata molto bene.. i trasferimenti su asfalto sono una tragedia se si guarda a questa moto nell’ottica di un utilizzo a 360°  .. ma vedremo poi che il suo scopo è tutt’altro..


Juri curva a fuoco!E pensare che sembrava una moto per pensionati!

A questo punto entra in gioco il nostro tester Juri Simoncini,davvero curioso di testare il reale potenziale della Freeride.. comincia addirittura mettendola alla frusta in fettucciato..per poi uscire e dirigersi verso la zona estrema preparata di recente.. entra a fuoco nel fiumiciattolo e comincia una serie di mini p.s. in linea, andando un po’ a braccio.. salta da una sponda all’altra con leggerezza e si inerpica su sentieri talmente ripidi da spaventare uno stambecco!!  Riscende e comincia a cercare a vista il tratto più estremo..proprio quello che con una moto da enduro darebbe poche chance di superamento..e ci si butta a capofitto..sale e scende da muri.. si inventa traiettorie impossibili su bordi di scarpate! Si diverte come un bambino la mattina di natale!!


Venire su dalla cascatella..la sfida è aperta a tutti quelli che vorranno provare..senza la Freeride sarà veramente dura!

Allora Juri dì la tua su questa moto:” Non mi viene altra parola che incredibile.. Con questa moto si guarda un obiettivo e ci provi! Sulle prime non la consideravo poi una moto valida per fare determinati percorsi.. quanto mi sbagliavo! L’ho trovata veramente divertente! Era tempo che non mi divertivo tanto! Innanzitutto quello che colpisce è le leggerezza e il bilanciamento perfetto.. si riesce a partire da fermo in piedi in un coriandolo.. il motore non impressiona per potenza..ha un erogazione lievemente più briosa ai medi.. non assomiglia ne ad una moto da trial..ne ad una da enduro..è semplicemente un motore da Freeride.. ti consente di attaccare gli ostacoli con zero rincorsa pur mantenendo un certo brio nei salitoni lunghi dove si richiede motore senza mandare mai in crisi la trazione!!  Nel viscido è semplicemente fantastica la riesci a portare dove vuoi alla ricerca della più piccola briciola di grip con grande facilità.. Inoltre mi è piaciuta tantissimo anche nei percorsi guidati in sottobosco!! Ci si curva forte guidandola in piedi!! E si cambia direzione con la velocità della luce! Credo sia la moto da me testata con cui mi sono divertito di più in assoluto!


La foto non rende..ma in questo punto la salita è verticale!

Se proprio vogliamo metterla in crisi la portiamo su un sentiero veloce e pietroso..dove la forcella ha un po’ di difficoltà a mantenere grip e direzionalità..ma non è certo una moto creata per questo tipo di percorsi.. Direi che per quello per cui è stata progettata ,questa moto non ha proprio difetti! Ci si diverte e basta! Nonostante la potenza ridotta,le gomme da trial sono riuscito a divertirmi anche nel fettucciato ,dove si riesce perfino a curvare forte… certo non ci farei l’assoluta ad una gara d’enduro..ma comunque non lascerei il fettucciato con l’aria mesta di chi a tribolato molto!Ottima la resistenza alla fatica della frizione..l’abbiamo veramente messa alla frusta su sentieri veramente impervi,mai un cenno di cedimento,veramente eccellente la frenata per modulabilità e resistenza alla fatica.. anche se dopo ripetuti maltrattamenti sul veloce il posteriore ha accusato un po’..

Un aspetto che mi piace molto è che con questa moto viene tutto talmente facile, che non solo la consiglierei a tutti i livelli di manico..ma la vedrei perfetta anche per quelle ragazze che vorrebbero spingersi un tantino oltre nella pratica dell’enduro! Per me promossa a pieni voti!”


Quando si sale..poi si deve giocoforza scendere..ma anche in questo frangente la “Free” si  comporta altrettanto bene!

CONCLUSIONE

Sembrava una moto destinata a fungaioli di mezz’età con la panza, invece questa Freeride ci ha letteralmente spiazzato sfoggiando un comportamento in off road che fissa nuovi parametri di impraticabilità del percorso..in altre parole con la Freeride non importa che livello di manico si ha..con lei puoi spingerti oltre il tuo limite a prescindere dal livello del pilota..che sia una salitina brecciosa o un muro invalicabile di pietra viscida con la Freeride  ti cimenterai dove prima non ti saresti mai azzardato !Per assurdo trova molta più difficoltà in un percorso urbano per via della rigidità del telaio e qualche vibrazione  che in un percorso estremo in montagna! Il fungaiolo riuscirà a salire col cestino pieno anche dal sentiero più impervio.. la ragazza si cimenterà e probabilmente supererà  percorsi dove i maschietti la prendevano in giro mentre si affannava a tirare su la moto inesorabilmente appoggiata a terra..mentre  il manico esperto farà numeri per i quali potrà far pagare il biglietto..  Freeride sarà la vostra compagna ideale per ogni tranquillo week end di paura a 7.200 euro FC.   Pistedellemarche la promuove a pieni voti! Parola di Danilo Panebianco e Juri Simoncini!

Pregi

-Doti di guida nell’offroad estremo

-Frizione

-Frenata

-Bilanciamento generale

Difetti

-Troppo arancione?

-Non parla!

-Forse su asfalto non è divertente..

 

Si ringraziano :

 

Inoltre uno special thanks to: Gianluca Limoni e Leonardo Panunti per la collaborazione.