BRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!
Brividi quando la scorgi sul cavalletto magari illuminata dal sole..brividi quando senti pulsare il suo motore ducati 1198 testa stretta.. brividi quando la senti impazzire di potenza in accelerazione..e brividi quando ne assapori il piacere di guida veramente per intenditori..questo un po’ il quadro che è emerso in questo nuovo test made by pistedellemarche.com su una moto super esclusiva e super performante in tutti i comparti..estetica,dotazione tecnica..guida..
La brivido DB9 fa parte di quella categoria di moto che io definirei come modern cafè racers.. cioè delle moto pistaiole ,spogliate della carena e vari ammennicoli per renderle nude e crude,pronte allo streetfight domenicale sui vari passi appenninici per poi parcheggiarla davanti al bar meta usuale di tutti i motociclisti della zona per farla ammirare in tutto il suo splendore.. a dire la verità che bimota avesse avuto intenzione di realizzare una moto simile lo si sapeva già dai tempi della db 7 (moto ultrapistaiola da noi già provata con motore ducati 1098) .. infatti giravano già degli “schizzi” riguardo una ipotetica db9 “Viamaggio” in onore al famoso passo appenninico che collega Rimini a San Sepolcro(AR) ,dove tante bimota sono state testate prima di essere messe in produzione.. nel frattempo però la DB 7 si evolveva in DB8 con motore 1198.. e la “viamaggio” si evolveva in “brivido” .. .. probabilmente nome scaturito dal sussulto che il direttore del marketing bimota possa aver provato al primo contatto visivo con questa moto.. è un nome che dice tutto di questa moto .. una moto che fa provare brividi di piacere e anche di paura per le fortissime accelerazioni.. una creatura indomita che sembra uscita da un film di fantascienza..
Esce in due configurazioni ..con freno tradizionale a doppio disco sull’anteriore denominata “C” oppure con un particolare freno monodisco radiale e particolari in carbonio come se piovesse denominata “S”
Sul Cavalletto..

Brivido numero uno: La linea mozzafiato.. anche se si vede la strettissima parentela con la sorella da pista DB8 ,la DB 9 conserva una personalità definita.. il cupolino anteriore sembra essere stato messo in acqua fredda ..si è radicalmente ristretto diventando ancor più acuminato sembra quasi un arpione! Stesso gruppo ottico della sorella pistaiola e stessa colorazione carbonio rosso conferiscono alla DB 9 un marcato family feeling.. cambia anche il codone ..molto più affilato ,tanto che non è presente il porta targa..per questo si è adottata una soluzione quasi custom con un supporto che parte dal lato destro del forcellone che tiene la targa e gli indicatori di direzione..soluzione forse non felice dal punto di vista estetico,ma riuscita dal punto di vista pratico ,visto che è molto facile smontarlo in caso di giornata in pista..

La brivido S Con il particolare impianto frenante anteriore..
Per quanto riguarda il telaio ho un dejà vue .. è lo stesso della consorella db8 ..il bel telaio composito in acciaio a tubi ovali imperniato in piastre in alluminio ricavato dal pieno ..il tutto smontabile, con motore portante.. anche il forcellone già visto ma sempre bellissimo con gli attacchi del perno ruota ricavati dal pieno.. è una soluzione che incanta ogni volta che la si guarda..
Anteriormente come la consorella da pista monta una fork marzocchi da 43 mm mentre al posteriore il mono è extremetech dedicato.. per la particolare configurazione del forcellone..
Il motore invece cambia.. è il 1198 testa stretta di 11° derivato dalla ducati Diavel.. un motore concepito per avere una sostanziosa spinta ai regimi medio bassi e una erogazione lineare grazie anche al volano di maggiori dimensioni rispetto alla stessa versione del motore dedicato alla pista… la particolarità di questo motore e la più grande differenza che ha rispetto al motore montato sulle moto di borgo panigale è la quasi assoluta assenza di controlli elettronici.. perché l’iniezione è pur sempre comandata elettronicamente..ma tutte le diavolerie moderne in termine di controlli di trazione frenata sulla db9 non esistono manco fossero un gruppo di gay ad un convegno di forza nuova!
Ad assistere il pilota in staccata ed accelerazione l’azione veramente eccellente della frizione che per essere tradizionale ha un comportamento veramente preciso e progressivo.. anche se un’antisaltellamento non avrebbe certo guastato..
In Sella..
Prima impressione ultrapositiva! Le quote ciclistiche della db9 sono assai più ospitali della db6 delirio da noi già provata.. un filino corta tra piano sella e manubrio.. il manubrio alto da finalmente quella sensazione di comfort con la giusta distanza che è permette di arretrare quando necessario..ad esempio ad alte velocità.. ottima sensazione di controllo generale.. e anche la sensazione di leggerezza da fermo è veramente da moto di piccola cilindrata!
Metto la prima e…
Su strada è piacere di guida puro!
Moto ultrabella da ferma e ultrabella in azione! La prima sensazione che il motore conferisce al pilota è di coppia monster! Il pompone ducati imprime a questa moto accelerazioni brucianti specialmente nelle prime fasi di apertura di gas! Allunga imperioso fino a 10.500 giri dove specialmente per strada non è poi così redditizio insistere… in particolare l’erogazione di questo motore è fantastica già dai 2000 giri.. e giostrare col gas in un range compreso tra 2000 ed 8000 giri è una vera goduria.. un motore potente e lineare che non fa assolutamente rimpiangere l’elettronica per come sia estremamente gestibile.. ovviamente l’elettronica è tutta nel polso destro del pilota in alcuni frangenti non conviene comunque esagerare perché i 162 cavallucci dichiarati secondo me ci sono tutti!!
Veramente soddisfatto del comportamento dinamico..una delle moto più cazzute da me provate in assoluto!!
Nella guida questa è senz’altro una moto che consiglio a piloti con una certa esperienza.. in primis per le prestazioni da pura racer.. .. in secundis perché il nuovo manubrio alto..la grande coppia motrice ..in massima accelerazione conferiscono alla brivido una fastidiosa tendenza a fluttuare con l’avantreno.. ovvero l’avantreno perde rigore direzionale perché tende ad alleggerirsi troppo..cosa che non avevamo assolutamente riscontrato quando abbiamo provato la db7..che ha una posizione di guida ultra caricata in avanti e soprattutto una carena che fendendo l’aria tiene la moto con l’avantreno ben piantato a terra proporzionalmente alla velocità e all’impatto dell’aria.. occhio quindi specialmente se per strada ci si ritrova a guidare su tratti sconnessi.. la tendenza ad alzarsi unita a un setting di sospensioni sicuramente corsaiolo e quindi rigido..consiglia di fare molta attenzione.. sennò i brividi potrebbero cambiare matrice.. meglio rimanere sui brividi di piacere!
Anche se .. quel gran genio di Danilo con un cacciavite in mano fa miracoli.. dando tre click in compressione al mono extremetech si migliorano di molto le cose aumentando il rigore direzionale in piena accelerazione senza sacrificare troppo la trazione..
A parte questo tratto caratteriale della bella riminese.. come quelle ragazze bellissime ma a volte un po’ scontrose..si fa perdonare alla grande quando la si guida sul misto dei nostri passi appenninici.. il tanto motore è egregiamente assecondato da una ciclistica sopraffina..il piacere di guida è assoluto..nel mio caso guidare una db9 è un po’ come se ad un grande appassionato di musica classica un po’ squattrinato si desse la possibilità di assistere al concerto d capodanno della wiener filarmoniker a Vienna!(un biglietto in prima fila costa 5.000 euro o giù di lì.. ).
Ciclistica ora resa molto meno impegnativa rispetto alla db7-8 grazie ad una posizione di guida più confortevole che ne esalta il controllo.. ci si ritrova a tenere medie sul misto da time warp! Motore dalla coppia fantastica, precisione telaistica incredibile unita a leggerezza da riferimento trasformano questa moto in una vera cafè racer in grado di dare ciclopici rush di adrenalina al proprio pilota.. nei cambi di direzione è da riferimento..le possibilità di inclinazione in curva sono veramente elevate anche se gli pneumatici michelin di primo equipaggiamento non sono il massimo.. e non rendono giustizia al reale potenziale della brivido! (non oso pensare cosa si potrebbe combinare con pneumatici più performanti) .. L’ingresso in curva è veramente eccellente.. si può entrare in curva pinzati e/o correggere la traiettoria della brivido a piacimento senza far entrare in imbarazzo la ciclistica..grazie alla perfetta sinergia tra manovrabilità di telaio, cambio , frizione e frenata poderosa dell’impianto brembo.. in uscita invece abbiamo notato un filo di sottosterzo con una lieve tendenza ad allargare la traiettoria impostata che può essere comunque corretta facilmente giocando col gas … ottimo il lavoro del retrotreno grazie al quale si possono scaricare a terra tutti i cavalli senza temere scodate indesiderate! Se ripenso ai bei momenti passati insieme sento ancora i brividi di piacere percorrermi la schiena!!!
Conclusione:
Motore brrrr..estetica brrrrrrr.. comportamento su strada brrrrr..fascino brrrrrrrrrr e infine il prezzo di quasi 26.000 cucuzze BRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR! Ma i brividi di piacere non hanno prezzo!
Special thanks to:
![]()






