Buon week a tutti by PDM ... ci vediamo in pista l'11 maggio per la gara di campionato regionale FMI al Monterosato di Fermo

 

Internazionali d'Italia a CINGOLI. (A. Castellani)

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Davide e Golia

Guarneri e il “toro” Salvini prendono il piatto in una Cingoli bistrattata


Con Toni in pista lo spettacolo è assicurato...

CINGOLI – Cosa è rimasto di quel parterre da mondiale che aveva fatto sognare ad occhi aperti tutti gli appassionati? E di quel paddock patinato e “lussurioso” con Ferrari parcheggiate, motorhome che si aprivano con le porte automatiche e quintali di pneumatici in bella mostra? Poco. Perché, con tutto il rispetto parlando, se a Montevarchi Jan Zaremba finiva doppiato e a Cingoli rischiava di vincere una manche dev’esserci per forza qualcosa che non combacia… ed è un peccato che il livello tecnico dello stesso campionato sia così sfalsato da una gara all’altra, considerando che invece il livello organizzativo rimane sempre, costantemente, altissimo. Se è triste, ma perlomeno comprensibile, che gli stranieri (anche se impegnati in un team italiano) disertino le gare di casa nostra o presenzino solo in base al programma di impegni, è ancora più triste, e più difficile da comprendere, che il campione italiano in carica decida di saltare le ultime gare in programma (e quindi di rinunciare alla difesa del titolo) per allenarsi sulla sabbia in vista del mondiale. Purtroppo già da diversi anni il campionato nazionale è usato dai big solo come preparazione del mondiale, ma ora che addirittura è considerato meno di un “volgare” stage di allenamento la situazione è diventata preoccupante. Anche perchè nel resto dell’Europa che conta (Francia e Belgio, per esempio) i campionati nazionali non si corrono solo prima dell’inizio del mondiale, ma anche durante, ed i piloti di punta sono sempre presenti e determinati a dare battaglia per un titolo a cui tengono moltissimo. Nessuna accusa a Philippaerts, naturalmente; solo una considerazione amara su qualche meccanismo che, per i motoclub organizzatori, per il pubblico e per gli sforzi della sempre efficientissima Offroad, meriterebbe di funzionare meglio.

Ad ogni modo, pur senza David, de Reuver e compagnia bella, a Cingoli si è corso lo stesso, fortunatamente anche con una più che discreta cornice di spettatori. Ed il verdetto della pista è stato come sempre onesto: Guarneri è sempre più “l’uomo” della MX2, mentre Salvini in MX1 è rimasto l’unico in grado di infastidire Cairoli e di approfittare dei suoi errori, quando ne commette. Il Pota ha finalmente sfoderato due partenze degne del suo livello, e quello che ne è scaturito sono state due impeccabili cavalcate solitarie, condite a fine giornata dalla tabella rossa di capoclassifica (che Davide sfoggerà per la prima volta in carriera domenica prossima a Malpensa). Il roccioso Alex sembra a suo agio come non mai sulla nuova Suzuki ad iniezione, convince ogni domenica di più ed ormai è atteso solo al “grande esame” dei terreni mondiali; a Cingoli è tornato alla vittoria dopo molto tempo, sfruttando soprattutto gli errori di Cairoli nella seconda manche, ma non ha rubato nulla visto come ha guidato e come ha gestito la gara. Tony è stato comunque il terzo grande protagonista della giornata ed il più forte in pista, ma ha pagato qualche giro “disattento” di troppo nella seconda manche altrimenti, se avesse preso a guidare come sa un po’ prima, forse avremmo visto una bella battaglia per la vittoria con Salvini. Nella under 19 Federico Bracesco ha dato le spallate decisive (vedere la cronaca per capire che il riferimento alla gara non è casuale…) verso il titolo con una nuova doppietta: freddo, calcolatore e grintoso al punto giusto, a meno di clamorosi colpi di scena a Gazzane il suo numero 15 sarà ancora circondato dal rosso.

 

CRONACA - UNDER 19

 


Bracesco ha talento da vendere!!!

 

PRIMA MANCHE

Bracesco prende il comando con una robusta spallata su Amodeo alla prima curva e cerca di allungare; alle sue spalle, però, c’è un Battig particolarmente combattivo che tiene a bada D’Angelo e nel frattempo mette il sale sulla coda del leader. Il terzetto procede, vicino ma ordinato, fino agli ultimi giri, quando Battig e D’Angelo entrano a contatto più stretto, senza però invertire le posizioni. Sul traguardo arrivano anche Redondi, quarto, e Amodeo, quinto; non arriva invece Giacomino del Segato, che abbandona le residue speranze di titolo su uno dei salitoni della pista col motore inchiodato. Tutti fuori dalla top ten, ma comunque discretamente piazzati, i marchigiani: i migliori sono Tassi, undicesimo davanti a Valente, ed Ombrosi quattordicesimo.


D'angelo è stato tra i protagonisti in gara 1


Redondi..


Battig..

SECONDA MANCHE

Un grande Pietro Tassi a sorpresa centra l’holeshot e conduce con sicurezza per qualche giro, ma il suo sogno di vincere davanti al pubblico di casa s’infrange bruscamente sulla sua Yamaha numero 144, che lo abbandona per un problema tecnico e lo lascia a disperarsi davanti alla pit lane. Il palcoscenico viene ereditato da Bracesco e Redondi, a strettissimo contatto fino all’ultimo giro, quando il pilota del Max Team tenta l’attacco e subisce la difesa del grintoso capoclassifica sotto forma di una spallata (un’altra…) che lo scarica a terra. Del Segato raccoglie la piazza d’onore e Redondi è terzo, consapevole se non altro di averci provato; quarto Mancuso e quinto D’Angelo. Bene Marincioni, dodicesimo, con anche Valente ed Ombrosi nella top ten.


Peccato Tassi ha forato!!! Prossima volta mousse!!

 

MX1 – PRIMA MANCHE

 

 

 

 

Grande fisico e grande cuore per l'emiliano Salvini

 

La leadership di Christian Beggi dura meno di mezzo giro, poi Cairoli prende il comando e se ne va indisturbato, guidando come se stesse passeggiando per la pista. Alex Salvini, partito male, si fa largo rapidamente, verso metà gara raggiunge Beggi e si guadagna la seconda posizione, lasciando la terza al comunque bravo reggiano. Felice Compagnone conclude quarto davanti a Stefano Dami. Due punti per Luca Pedica, mentre Luca Biondi si ritira nel finale.

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Toni superbo in gara 1 un po sfortunato nella seconda... ma ha sempre dimostrato di essere grande..

Compagnone non molla MAI!!

 

SECONDA MANCHE

Jan Zaremba spunta davanti a tutti e difende la posizione per diversi giri dagli attacchi di Salvini; poi Alex passa e lascia il ceco della KTM a vedersela con Beggi. Nel frattempo Cairoli è nei guai: caduto al via, imbastisce una rimonta tutt’altro che convincente, tanto che sbaglia di nuovo ed è costretto praticamente a ricominciare da capo; a quel punto però scatta qualcosa nella sua testa che lo trasforma in un ciclone irresistibile e lo fa arrivare davanti a Compagnone, a ridosso del podio. Sembra finita, ma negli ultimi due giri Zaremba crolla e si lascia sfilare prima da Beggi e poi da Cairoli proprio sul salto finale, permettendo a Tony di coronare la rimonta col terzo posto. Buone prove da Pedica e Biondi, quindicesimo e sedicesimo.

Christian meriterebbe molti più mezzi per la manetta che ha!!


Nota positiva per Luca Pedica sempre piazzato,ha ben difeso l'onore regionale

 

 


Il podio finale..

 

 

MX2 – PRIMA MANCHE

 

 

 

 

Grandissimo avvio di Alessandro Lupino, che si toglie la soddisfazione di condurre la gara per qualche giro con un ritmo forsennato; alle sue spalle Davide Guarneri lo lascia sfogare, poi si avvicina ed approfitta dell’inesperienza del viterbese per infilarlo abbastanza facilmente in staccata, allungando in scioltezza. Manuel Monni non parte bene, ma si fa largo in fretta e verso metà gara rileva la seconda posizione da Lupino, che comincia a perdere freschezza e deve lasciar strada anche al francese Tarroux. Sul traguardo, dietro ai “fantastici quattro”, finisce un bravissimo Andrea Cervellin, mentre l’attesissimo Mauro Fiorgentili parte male e chiude ventesimo.

 


Pota ha letteralmente dominato

 

SECONDA MANCHE


Scivolata o no oggi con il Pota non ci sarebbe stato nulla da fare..

Guarneri e Monni primo e secondo: si profila una gran battaglia, Manuel si avvicina minaccioso ma scivola in frenata e riparte staccatissimo, con la visiera del casco rotta ad infastidirgli la visuale. Per il Pota non resta che passeggiare verso la prima doppietta della carriera agli Internazionali, visto che Tarroux non ha il suo passo e si accontenta della seconda piazza. Più vivace la lotta per il terzo posto, detenuto a lungo da Cervellin, che però nel finale cala e si arrende prima all’austriaco Matthias Walkner e poi ad un rimontante Lupino; Monni, nonostante il fastidio della visiera ed una caduta all’ultimo giro probabilmente causata dalla deconcentrazione, limita i danni col sesto posto. Grande delusione da Fiorgentili, spuntato quinto ed inesorabilmente calato fino ad un imbarazzante ventitreesimo posto.

Grande Tarroux !! Un pilota very consistent!

 

Per Mauro un week end difficile..ancora non ci siamo ma SEMPRE FORZA MAURETTO!!

 

 

 

 

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A.Castellani