Buon week a tutti by PDM ... ci vediamo in pista l'11 maggio per la gara di campionato regionale FMI al Monterosato di Fermo

 

LE PAGELLE DEL KAISER (Di A. Castellani)

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TUTTE LE NOSTRE VALUTAZIONI SUGLI INTERNAZIONALI DI CINGOLI 

 

 


 

RAGAZZI STUDIATE SENNO' POI ADDIO VACANZE!! 

 

 

 

D. GUARNERI: 10 Una prestazione semplicemente sontuosa, senza errori, senza impacci e finalmente con due partenze all’altezza. La sensazione è che abbia tenuto la gara in pugno senza aver forzato mai, nemmeno quando aveva Monni alle spalle, proprio come fanno i grandi; adesso vedremo come si comporterà con la tabella rossa addosso.

A. SALVINI: 9 Cairoli è più veloce di lui, ma Alex ha comunque meritato questa vittoria per la sicurezza con cui ha gestito la rimonta nella prima manche ed il tentativo di fuga di Zaremba nella seconda. Il mondiale si avvicina a grandi passi, e lui sembra sempre più in gran forma: Cingoli può avergli dato quella “spinta psicologica” in più.

A. CAIROLI: 7,5 Nella prima manche ha tirato un giro o due, poi ha iniziato a sfilare per la pista con una guida così “smooth” che non sembrava neanche lui in sella, e tanto è bastato per tagliare il traguardo beatamente primo. Poi in gara-2 la caduta al via, la rimonta poco convinta ed il secondo stop: a quel punto ha iniziato a deliziare il pubblico con la sua guida assolutamente straordinaria, saltando gli avversari con una cattiveria che non gli vedevamo ormai dall’anno scorso. Podio sudato e meritato, anche se “regalato” dal crollo finale di Zaremba.

A. LUPINO: 8,5 Per la prima volta in carriera è salito sul podio (anche se solo nella classifica riservata agli italiani), e già questo dovrebbe essere un dato importante; ma visto che dei giovani bisogna guardare più la condotta di gara del risultato in sé, ecco spiegato il perché di una valutazione così positiva. Holeshot, giri in testa, rimonte grintose con sorpassi decisivi nei giri finali: il Lupo ha corso veramente alla grande.

F. BRACESCO: 10 Gara dopo gara diventa sempre più consistente. Se a Montevarchi e Castiglione non era il più veloce e per imporsi sfruttava con freddezza gli autogol di Del Segato, adesso ha anche migliorato il suo ritmo di gara ed è diventato praticamente impossibile da superare, visto che non sbaglia mai sotto pressione ed in caso di necessità può anche contare su un fisco possente; chiedere a Battig, Amodeo e Redondi per conferme…

P. TASSI: 8 Voto d’incoraggiamento per lo sfortunatissimo Pietro, costretto a piegarsi ad un destino che più beffardo non si può: dopo la splendida partenza al comando, ha infatti avuto tutto il tempo di iniziare a crederci e sognare (visto che non riuscivano a raggiungerlo) per poi essere bruscamente “svegliato” dalla foratura. Paradossalmente, sarebbe stato meno amaro rompere dopo mezzo giro; restano comunque la bella impressione e la speranza di rivederlo là davanti, prima o poi.

M. MONNI: 7 Il grande sconfitto della giornata ha comunque finito terzo assoluto, in virtù di un secondo posto consistente e di una rimonta grintosa alla faccia della visiera rotta. Però ha sbagliato quando cercava di attaccare il Pota, a dimostrazione che molto probabilmente non sarebbe riuscito a tenere il suo ritmo.

C. BEGGI: 7,5 Dopo Salvini e Cairoli viene lui, il più privato di tutti ed il primo di quelli che non si preparano per il mondiale; la sua classifica l’ha vinta, ed insieme a Zaremba e Compagnone è stato anche l’unico a contenere nei limiti della decenza il distacco dalla vetta e a resistere con un minimo di vigore agli attacchi di Cairoli.

HUSQVARNA: 5 Sulle quattro partenze a disposizione sono arrivati un discreto ottavo posto (Stevanini nella prima manche) e ben tre ritiri. La nuova creatura di Varese è in assoluto una delle moto più belle del paddock, però palesa qualche problema di troppo; se non altro è un progetto nuovo (a differenza di un altro di casa nostra, con due cilindri…), quindi i difetti di gioventù sono più tollerabili.

M. FIORGENTILI: 4 La gara di casa, sulla pista dove due anni fa (col KTM 125) fece impazzire le tribune dopo il grandioso duello con Marco Maddii, era l’appuntamento giusto per lanciare definitivamente la sua stagione, ancora tentennante. E invece Mauro ha sprecato malamente l’occasione, soprattutto nella seconda manche, quando una partenza nelle posizioni di testa aveva fatto ben sperare il pubblico. Ci vuole un miracolo, altrimenti al mondiale sarà davvero durissima.

 

(A.Castellani)